Fontemaggiore

STORIA TUTTA D'UN FIATO

Tratto da “Narco degli Alidosi” di R. Piumini

Qui si narra la storia di Narco, conte di Terra Lecchese, cavaliere assai valente, riverito, rispettato, temuto e apprezzato … se non fosse per il suo A … more?
Per la sua A … stuzia?
Per la sua A … utorità ??…
se non fosse per il suo ALITO!!
Sì, avete capito bene, alito! Perché il suo alito non sa di rose, non sa di fiori, non è una dolce brezza … anzi, è terribile, tremendo, insomma, PUZZA!!!
Nessuno riesce a rimaner indifferente al suo cospetto, i suoi sudditi si inchinano più per necessità che per diletto.
I più grandi sapienti sperimentano cure per guarire il malato, ma nulla possono contro un fiato talmente appestato.
Ed è proprio nel bisogno che si vedono gli amici: Bladante, scudiere più che servo, consigliere più che scudiere, amico più che consigliere, aiuta il nobile amico e lo accompagna in un viaggio avventuroso alla ricerca di Mago Antolfo, grande mago antico, unico e solo in grado di aiutarlo: di lui dicono faccia miracoli, vanno i casi disperati e ne tornano salvati.
E il viaggio ha inizio.
Un viaggio fatto di temutissimi briganti e donne affascinanti che si conclude con l’arrivo al cospetto del Grande Mago che darà la soluzione: per poter il male annientare, tre difficili prove lui dovrà superare.
L’aiuto dell’amico Bladante si rivelerà fondamentale per sconfiggere il terribile male.

Amicizia, Amore, Coraggio, Astuzia
E’ proprio l’amicizia che qui, come spesso succede nelle storie, viene considerata un elemento necessario e indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo del protagonista. Ma anche l’amore ha un ruolo importante in questa storia; il conte Narco avrà un motivo in più per cercare di risolvere il suo problema: conquistare la bella donna misteriosa. E allora cosa manca per essere una storia perfetta? Solo un po’ di coraggio e tanta astuzia.

Simpatico, Divertente, Giocoso

“Storia tutta d’un fiato” racchiude in sé il dinamismo del teatro d’attore con molti riferimenti anche al linguaggio dei clown. I tre venditori/saltimbanco cercheranno di farci vivere una situazione di teatro di piazza: l’entrare ed uscire dalla storia li ricondurrà sempre al loro ruolo principale, quello di cantastorie. E come sono arrivati ecco che subito ripartiranno verso una nuova piazza, verso un nuovo pubblico a cui andare a raccontare.


Vincitore del premio OTELLO SARZI al festival “I TEATRI DEL MONDO 2006” di Porto Sant’ Elpidio, premio miglior spettacolo giovani compagnie;
Vincitore del Festival “L’altroFestival 2006” di Lugano nella sezione teatro ragazzi come miglior spettacolo;
Ha partecipato al “Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi 2006” di Padova ottenendo il terzo posto al Premio Rosa D’Oro 2006;

 

con Enrico De Meo - Emanuela Faraglia - Giancarlo Vulpes
consulenza registicaLuca Radaelli
testo diRoberto Piumini, Luca Radaellli