Fontemaggiore

Capitan Uncino, Peter Pan e l'Isolachecè

Regia Giampiero Frondini - Valter Corelli

Seguendo la “seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino” si può giungere all’Isola che non c’è, il luogo metaforico creato dallo scrittore scozzese James Matthew Barrie nel 1904: un’utopia fantastica che rappresenta un inno all’immaginazione.

Nell’ Isola che non c’è è possibile realizzare l’antico sogno di fermare il tempo e vivere, come vorrebbero tutti i bambini, un’eterna fanciullezza scandita da gioia e divertimenti.

Nella fantasia dell’autore questa isola diviene un antidoto alle amarezze e alle frustrazioni che i bimbi provano nella loro “fatica di crescere”. Ecco perché la sua meravigliosa “non esistenza” è sempre attuale e necessaria.

Cosa accadrebbe, dunque, se questo prezioso angolo di irrealtà oggi fosse condannato da un moderno Capitan Uncino  alla triviale realtà di un posto in cui accatastare rifiuti tossici?

E’ la domanda da cui prende le mosse il nostro spettacolo che, partendo dal “Peter Pan” di Barrie, affronta la grande tematica della produzione di rifiuti nelle società occidentali scegliendo la strada della fantasia.

Sarà con l’aiuto della fantasia e della capacità fantastica dei giovanissimi spettatori che il nostro Peter Pan, cresciuto suo malgrado, potrà sconfiggere Capitan Uncino, mostrare quanto c’è da scoprire e da inventare a proposito di quelli che chiamiamo “rifiuti” e, finalmente, ritrovare l’Isola che non c’è.

 

 

con Sara Ceccherini - Emanuela Faraglia - Lorenzo Frondini - Raffaele Ottolenghi - Federico Trinari
drammaturgiaGiampiero Frondini
tecnico di scenaGiancarlo Suriani
musichePino Bernabei
aiuto regiaValter Corelli
costumiAnnamaria Pasqua
scenografiaPietro Zanchi
luciChristian Sorci
regiaGiampiero Frondini - Valter Corelli