Fontemaggiore TSI

Cont@tto

 Indagine socio-culturale nel mondo del senso

A cura di
Valentina Renzulli e Beatrice Ripoli
con
Barbara Bianchi, Paola Bolloni, Fabio Cappuccini,
Sara Ceccherini, Lucio Cecchini, Tiziana Celletti,
Roberta Giugliarelli, Flavio Pazzaglia, Cinzia Rosini, Alessandro Tenerini,
Francesco Tomassini, Massimiliana Vanacore Falco
e con Nicol Martini
Cont@tto è il terzo appuntamento dedicato al mondo dei sensi realizzato da Beatrice Ripoli e Valentina Renzulli insieme ai partecipanti al Laboratorio Nautilus – Progetti Speciali.

Come negli spettacoli precedenti (H/Eat me upL’odore), in Cont@tto si indaga sul tatto analizzando non solo aspetti peculiari legati alle singole esperienze individuali, ma se ne valutano le cosiddette ricadute in campo sociale.

Quando e soprattutto cosa è possibile toccarsi o toccare negli altri, quando si è in pubblico?

Il modo in cui tocchiamo e ci tocchiamo, cosa ci dice del nostro rapporto con il resto del mondo?

Quella cicatrice che ci siamo procurati da piccoli, più o meno involontariamente, in che misura ci ha resi quello che siamo oggi?

A queste e ad altre domande Cont@tto propone risposte teatrali tra il serio e il faceto, come si dice, secondo una drammaturgia che come sempre predilige l’azione corale, pur lasciando spazio a momenti individuali.

I testi utilizzati nello spettacolo sono, anche in questo caso seguendo una piccola tradizione, in parte prodotti individualmente dagli allievi attori partecipanti al corso, in parte realizzati in fase di improvvisazione, in parte tratti da testi letterari.

Di seguito i titoli delle opere letterarie da cui sono stati tratti alcuni dei testi dello spettacolo: 

Il dito matto, di Mortimer Potts “Mr Potts”, racconto breve contenuto nell’ebook Cicatrici [Post Pulp], Barabba edizioni

37, di Francesco Farabegoli, racconto breve contenuto in Cicatrici [Post Pulp], Barabba edizioni

Catlaya, tratto da Tre cani pazzi di Gianni Solla, ebook, Barabba elettrolibri.

Body Art, di Don Delillo

Un ringraziamento particolare alla allieva attrice Sheyla Piccotti per averci permesso di utilizzare un suo “pezzo”, pur non potendo prendere parte allo spettacolo.