Moby Dick

Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa avendo pochi soldi in tasca e nulla di particolare che mi legasse alla terra ferma, decisi di prendere la via del mare, non so perché, forse per il gusto dell’avventura o forse perché volevo vedere più da vicino le balene. E’ di questa mia avventura che voglio narrarvi, fatta di uomini coraggiosi, di tempeste, strani incontri, misteriose creature marine, capitani coraggiosi, ma soprattutto fatta di infiniti sussulti dell’anima, che come onde impetuose, spingeranno ognuno di noi verso l’ignoto, verso quel blu profondo nel quale ogni desiderio di conoscenza combatte per scongiurare il proprio naufragio.
Moby Dick, è una storia fatta di cambiamenti; di vele issate o ammainate, di lanterne dalla fioca luce e di legni del ponte di una nave in costante movimento nei colori del mare. E’ una storia avventurosa dai dialoghi intensi, comici e a volte poetici; una storia fatta di attori, pupazzi, sagome e ombre, che interagendo nel gioco narrativo, affabulatorio, conquistano ogni attento ascoltatore. In questa cornice, fatta di una teatralità che stupisce con l’essenzialità delle cose semplici, agiranno i principali protagonisti del capolavoro di Herman Melville.

Produzione
Teatro Stabile d'Abruzzo
I Guardiani dell'Oca
Regia Ada Umberto De Palma

liberamente tratto da "Moby Dick"
di Herman Melville
testi Zenone Benedetto
musica Antonio Cericola
con Tiziano Feola, Raffaella Mutani, Tommaso Di Giorgio
pupazzi Ada e Mario Mirabassi
scene Albert Van Hengel
audio e luci Carlo Menè
costumi Ettore Margiotta