Regine. Storie di birra, rabbia e amore

Lo spettacolo “Regine” è un adattamento teatrale del romanzo omonimo di Elke Naters. Due amiche di Berlino, Gloria e Marie, prendendo alternativamente la parola, in un doppio monologo sul filo tra la descrizione e la riflessione, disegnano la cronaca delle loro giornate e delle loro serate, tra vodka e birra, sniffate di cocaina, insicurezze, nuovi tagli di capelli per tirarsi su il morale: fondamentali banalità capaci di condizionare l'umore di una giornata, di rovinare una serata o di regalare una sensazione di benessere, assolutamente reversibile. Tra le cose grandi e quelle piccole è abolita ogni gerarchia: accanto alla vita giusta, all'uomo giusto, ci sono anche i pantaloni giusti, gli occhiali di Gucci che non ci si può permettere, gli abiti di Helmuth Lang e quelli a buon mercato, l’ossessione per le scarpe.

Di per sé la struttura del romanzo suggerisce un elevato grado di incomunicabilità tra le protagoniste a dispetto della loro più volte dichiarata profonda amicizia. Sono figlie della città e della cultura in cui vivono: i loro interessi, che possono apparire superficiali ad un primo approccio rivelano il malessere di una condizione anelata e ripudiata a un tempo.

Da questo presupposto nasce la messinscena che attualizza ulteriormente il romanzo e che pone Gloria e Marie su una scenografia fatta di specchi e di immagini video.  Una scenografia ristretta come il loro piccolo mondo, un’isola sospesa che è gabbia e rifugio allo stesso tempo, sulla quale è possibile raccontare, ma che per sua stessa natura riflette e svela. In questo spazio familiare e circoscritto sembrerebbe impossibile perdersi, eppure loro riescono a farlo per ritrovarsi solo alla fine. Gli specchi e le immagini riflettono anche il mondo che le circonda,  un modo nel quale la loro amicizia riesce a sopravvivere nonostante tutto.

Produzione
Fontemaggiore
Regia Valentina Renzulli/Beatrice Ripoli
Debutto

con Valentina Renzulli - Beatrice Ripoli
drammaturgia Valentina Renzulli e Beatrice Ripoli
luci Pino Bernabei – Luigi Proietti